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QUANDO E PERCHÉ USARE I FERMENTI LATTICI

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Secondo la letteratura scientifica l’assunzione di batteri probiotici (fermenti lattici) è da consigliare nel trattamento di:

intestino e salute
Benessere intestinale e per tutto l'organismo
  • Diarrea acuta e cronica: numerosi studi hanno interessato il trattamento della diarrea in tutte le sue forme (acuta, cronica, diarrea del viaggiatore) e hanno dimostrato la loro capacità nel ridurre la durata, l’intensità del fenomeno quando causata da infezioni virali o batteriche.
  • Durante e dopo terapia antibiotica: durante i trattamenti antibiotici la flora batterica intestinale viene fortemente alterata, questo prezioso equilibrio deve ricrearsi velocemente senza dare la possibilità a batteri patogeni, come ad es. il clostridium (che può causare diarrea, coliti, infiammazioni gastrointestinali) di instaurarsi.
  • Deficit di difese immunitarie: Nell’intestino ci sono zone dette placche del Peyer che fanno parte del sistema immunitario detto tessuto linfoide associato all’intestino o GALT (acronimo dell'inglese Gut-Associated Lymphoid Tissue ). La probiotica è in grado di stimolare la formazione di anticorpi (IgA) ed aumentare la risposta immunitaria , legare e disattivare agenti patogeni e occupare i siti recettoriali impedendo l’aderenza degli agenti patogeni (ci sono molte conferme scientifiche a tal riguardo)
  • Candida: Vengono utilizzati sopratutto i lattobacilli. La loro azione permette di ripristinare il corretto equilibrio della microflora vaginale e ridurre il rischio di recidive. Arricchiscono la flora batterica e aumentano le difese contro le infezioni.
  • Stipsi: Numerosi studi hanno dimostrato come la probiotica sia importante nella modulazione del transito intestinale andando a modificare la motilità del tratto ileo cecale e del muscolo intestinale liscio.
  • Colon irritabile: nella colite è spesso presente un’alterazione dei batteri probiotici, la somministrazione di fermenti lattici nel trattamento della sindrome del colon irritabile attenua sensibilmente la sintomatologia.
  • Intolleranze alimentari, in particolare al lattosio: Il deficit dell’enzima β-galattosidasi è il responsabile del problema, questo enzima viene prodotto dai batteri probiotici. La somministrazione di fermenti lattici a soggetti intolleranti al lattosio può risultare utile contro i disturbi associati.
  • Helicobacter pylori: L’uso di fermenti lattici in associazione al trattamento classico con due antibiotici associati aumenta il tasso di eradicazione dell’infezione e studi clinici lo dimostrano.
  • Raffreddore, influenza, infezioni respiratorie: la stimolazione delle difese organiche avviata dal meccanismo d’azione dei fermenti lattici può essere apprezzata particolarmente nel trattamento delle più comuni affezioni respiratorie.
  • Allergie: la somministrazione per lunghi periodi di fermenti lattici può essere un valido ausilio nella prevenzione e nel trattamento le allergie intese sia come riniti allergiche che come dermatiti atopiche.
  • Malattie infiammatorie intestinali: negli ultimi anni nella terapia del Morbo di Chron e rettocolite ulcerosa sono stati inseriti i probiotici. I risultati preliminari appaiono interessanti ma sono ancora necessari studi più approfonditi per stabilire il meccanismo d’azione.
  • Infezioni del tratto urinario e recidive: Le infezioni sono spesso causate da batteri provenienti dall’intestino (come Escherichia coli) che arrivano alle basse vie genitali e successivamente passano a quelle urinarie. I probiotici aderiscono alle superfici della mucosa spiazzando i patogeni, svolgono inoltre un’azione di competizione che impedisce la crescita dei patogeni e  modulano le difese immunitarie dell’ospite agendo sulla sintesi e l’espressione  di citochine e immunoglobuline IgA. Vengono utilizzati in terapia soprattutto i lactobacilli.

 


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L'articolo sulle tipologie di fermenti lattici continua al link sotto: 

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